Il cammino cristiano
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Il legame tra il rock e l'occultismo

 

Parte 1 - Musica rock: strumento medianico?


Diversi musicisti rock famosi affermano che quando compongono o eseguono la loro musica sono preda di poteri occulti. Alcuni di essi li hanno definiti chiaramente come influenze demoniache. Ecco le loro dichiarazioni.


Fayne Pridgon, ragazza di Jimmy Hendrix, ha dichiarato in una intervista: "(Hendrix) Parlava continuamente di un diavolo o un qualcosa che era dentro di lui. Non sapeva spiegare che cosa lo spingesse a comportarsi come faceva, a dire o a cantare determinate cose... era qualcosa che usciva da lui spontaneamente. Forse era tanto tormentato e così stravolto interiormente perché era posseduto da qualcosa di realmente malvagio".

Robert Plant e Jimmy Page della band Led Zeppelin, affermano di non sapere chi abbia scritto la loro canzone occultista "Stairway to Heaven" (scalata verso il cielo). Plant conferma: "Jimmy Page aveva la melodia già pronta e me la suonava. Ho preso carta e penna in mano, e per qualche motivo ero di pessimo umore. Improvvisamente la mia mano ha cominciato a scrivere le parole... ero seduto, osservavo le parole che scrivevo automaticamente e per lo spavento quasi caddi dalla sedia".

Bill Ward dei Black Sabbath dichiara: "Ho sempre creduto che abbiamo la capacità di servire come canali per un'energia. Quella energia veniva da un'altra fonte, come un potere superiore che stabiliva il nostro lavoro. Mi sembrava che noi, come esseri umani, suonavamo solo gli strumenti, ed a volte tutto questo mi sembrava molto strano."

Angus Young, il primo chitarrista della band AC-DC, è stato soprannominato "demonio della chitarra". Lui ha ammesso che durante i suoi concerti c'era un potere estraneo che prendeva il controllo: "...è come un pilota automatico. Arrivato a metà della canzone, vengo controllato da qualcun altro. Io sono come il viaggiatore seduto accanto al guidatore. Sono posseduto quando sono sul palco".

Keith Richards dei Rolling Stones: "Le nostre canzoni derivano dall'ispirazione, come in una seduta spiritica".

Yoko Ono, vedova di John Lennon, ha dichiarato in un'intervista: "Loro (i Beatles) erano come medium. In diversi lavori musicali non sapevano quello che dicevano, erano come degli strumenti utilizzati da qualcun altro".

Della sua musica e in particolare della sua canzone "In My Life", il Beatle John Lennon disse: "È come una possessione, come qualcuno che ha poteri soprannaturali o è un medium. È sorprendente che la melodia di "In My Life" mi sia venuta in sogno. Per questo affermo che non ne so niente. Credo che la musica sia una cosa molto mistica... Mi sentivo come un tempio vuoto, abitato da molti spiriti, di cui ognuno di loro restava per breve tempo, poi mi lasciava ed un'altro prendeva il suo posto".

In una intervista il Beatle Paul Mc-Cartney, ha dichiarato: "La melodia di "Yesterday" mi è arrivata in sogno. La musica era già pronta. Bisogna credere alla magia. Non so né leggere né scrivere la note musicali".

Michael Jackson ha dichiarato: "Spesso mi sveglio dopo aver sognato e mi dico: ...Accidenti! Devo scriverlo! E' tutto molto strano. Si sentono le parole, si ha tutto davanti agli occhi. Voglio dire che è già tutto pronto, io sono solo una specie di corriere che deve consegnare la cosa al mondo. Quando sono sul palco, da qualche parte arriva una "magia"; lo spirito mi prende e non sono più io a controllare me stesso... Il tutto avviene in modo incosciente. La musica mi obbliga a questo. Non ci si pensa, succede da sé. Sono uno schiavo del ritmo".

Ginger Baker, il batterista della band Cream, popolare negli anni sessanta, ha dichiarato: "Ci succede spesso come se non siamo noi a suonare i nostri strumenti, ma qualcun altro e questi li suona tutti. Per questo a volte ho paura; è come se suoniamo tutti una melodia che viene da qualche altra parte".

Perry Ferrell, primo cantante della band Jane's Addiction, paragona la sua estasi sul palcoscenico allo stato di trance di uno sciamano: "Quando canto è come se creassi energia, in quei casi non so neanche chi sono; il mio io scompare e con lui anche tutto ciò che mi circonda... per questo faccio il musicista, perché voglio provare quella emozione".

David Bowie ammette in una intervista alla rivista rock Rolling Stones: "La musica rock è sempre stata la musica del diavolo, nessuno mi può convincere il contrario. Credo fermamente che il rock and roll sia pericoloso... noi siamo i messaggeri di qualcosa che è più oscuro di noi".

Ozzy Osbourne ha detto: "Vorrei sapere perché nel corso degli anni ho fatto alcune cose in un certo modo e non in un altro. Non so se sono un medium tramite cui si esprime un altro potere. Qualunque casa sia, spero almeno che questo potere non sia quello che penso, cioè Satana".


Aleister Crowley è ritenuto il maggiore occultista del XX secolo. Si dichiarava "servo del suo grande signore Satana". Tempo fa ha scritto un programma su come sedurre efficacemente i giovani e renderli ricettivi alle influenze diaboliche:

1. Tramite la musica basata su un ritmo forte e ripetitivo;

2. Tramite le droghe;

3. Tramite la proclamazione del sesso libero.

Il mondo del rock, che fin dagli anni sessanta è stato assetato di trasgressioni, adottò le dottrine di Aleister Crowley e ne subì spesso l'influenza.


Molti giovani oggi vengono influenzati con questi metodi. Certuni diventano talmente dipendenti da questa musica che gli riesce impossibile immaginare la propria vita senza essa e si sentono obbligati a sentirla continuamente.

Il musicista Eric Clapton ha inoltre dichiarato: "Un musicista rock senza droghe è un mezzo uomo". Lo psicologo Jean Martin Buttner, a proposito, dice: "Tutta la scena musicale rock è completamente divorata dall'uso di droghe pesanti".

Il mix di musica, occultismo e droga è un composto che conduce alla rovina, all'annientamento della personalità e dei valori della vita e della comunità, e spesso conduce alla morte fisica e spirituale.

I propositi di Satana sono in netta opposizione dai propositi di Dio per l'uomo che sono la serenità, la gioia della vita, la pace interiore, l'amore per gli altri. Quelli del diavolo sono la rovina del corpo, la rovina dell'anima, il tormento, la distruzione interiore, la disperazione. Lui si usa anche di questi strumenti - musica, ribellione e droga - per realizzare i suoi scopi di distruzione.


Parte 2 - Il rock, i suoi "valori", l'occulto


Quando si parla di occultismo legato alla musica, di solito il pensiero corre all'heavy metal e alle sue forme più nichiliste (black metal, death metal, ecc), e a un certo tipo di "rock duro".

H. Ben Aaron, che è stato uno dei massimi leader della chiesa di Satana, in un'intervista rivelò che molti gruppi, specialmente metal, sono stati appoggiati e finanziati proprio dalla sua organizzazione. In particolare, furono citati i Black Sabbath di Ozzy Osbourne, i Who, e i Blue Oyster Cult.

Al di là dell'appartenenza alle sètte, è comunque possibile ravvisare anche in molti altri gruppi i princìpi del satanismo; ad esempio: KISS (Kings in Satan's Service), Motley Crue, Coven, AC/DC, Iron Maiden ("The number of the Beast"), HIM (His Infernal Majesty), Sepultura, o gli italiani Death SS, e i Litfiba ("El Diablo").

Pochi, però, oserebbero dubitare dell'innocenza della comune musica rock e pop, e degli idoli del panorama musicale internazionale; ad esempio, di uno dei tanti brani spensierati dei celebri Beatles.

Gran parte della musica degli ultimi decenni è stata infatti influenzata, direttamente o indirettamente, dagli insegnamenti di Aleister Crowley, padre del satanismo moderno, violento oppositore della cristianità, e tra i primi promotori occidentali del Buddismo, dello Yoga, e del Wicca (stregoneria).
Crowley è tra i massimi ispiratori dei princìpi di egoismo, ribellione e irriverenza, ed esaltazione della perversione, del sesso o dell'occulto, di cui spesso è imbevuta la musica moderna.
Princìpi che oggi sono alla base dei messaggi di molti cantanti "irriverenti" amati dai giovani - ad esempio Eminem, i Blink 182, o gli Articolo 31 in Italia.

Tra i seguaci di Crowley figurano molti cantanti famosi.

[Nota: le citazioni in corsivo sono tratte dalle biografie dei cantanti o dalle loro dichiarazioni rilasciate a riviste, tv, ecc.]

Sulla copertina di uno dei dischi dei Beatles, ad esempio, sono ritratte delle persone che Ringo Starr definì "coloro che amiamo e ammiriamo" e che Paul McCartney definì "i nostri eroi". Tra essi, figura Crowley.
In un'intervista, i Beatles dichiararono che la frase che racchiudeva tutti i loro ideali era: "fai ciò che vuoi". Frase che è, guarda caso, il credo dei satanisti: un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico.

I Beatles, inoltre, tramite le loro canzoni promuovevano l'uso di droghe come l'LSD. Il maggior propugnatore di questa droga fu senz'altro Timothy Leary, psicologo di Harvard, che si definiva un "ammiratore di Crowley" e che riteneva di starne "portando avanti" il lavoro.
La canzone "Come together" dei Beatles è dedicata proprio a Leary, il quale tra l'altro canta nella canzone "Give peace a chance".

Derek Taylor, del loro ufficio stampa, disse: "È incredibile! Ecco i quattro ragazzi di Liverpool. Sono rudi, sono profani, sono volgari, e hanno conquistato il mondo. È come se avessero fondato una nuova religione. Sono completamente anti-Cristo. Voglio dire, anch'io sono anti-Cristo, ma loro lo sono al punto che mi sconvolgono, e questa non è una cosa facile".

John Lennon (dei Beatles) e sua moglie Yoko Ono erano convinti praticanti dello spiritismo, e consultavano medium e maghi. Lennon, parlando della fonte della sua ispirazione musicale, dichiarò: "è come essere posseduti: come essere un sensitivo o un medium".
Similmente, Yoko Ono, parlando dei Beatles disse: "Erano come dei medium. Non erano consapevoli di ciò che dicevano, ma veniva fuori da loro...".

Yoko Ono fece addirittura ricorso a una strega per legare a sè Lennon mediante un patto satanico. Lui, a sua volta, era dichiaratamente anti-cristiano e compì in diverse occasioni azioni blasfeme contro tutto ciò che aveva a che fare con Cristo (scherniva la gente che vedeva andare in chiesa, appese profilattici gonfiati alle croci nelle chiese, e arrivò ad urinare dal balcone sulla testa di alcune suore - cfr. Norman P., "Shout! The Beatles in Their Generation"). Secondo Ray Coleman, inoltre, Lennon dichiarò apertamente di aver venduto l'anima al diavolo.
Circa la sua famosa canzone Imagine, dal tono apparentemente pacifista, Lennon dichiarò che in realtà essa "è anti-religiosa... ma viene accettata perché è melata [lett. 'coperta di zucchero']".

Dati i suoi legami con l'occulto, non sorprende che in due recenti biografie, si legge che Lennon necessitò di cure psichiatriche. Il dr. Janov, che lo aveva in cura, citò varie manie di Lennon, tra cui fantasie sadomaso spinte ai limiti, vomito indotto per paura di ingrassare (anoressia), oltre a orribili incubi ricorrenti e alla tossicodipendenza.
Proprio per rimediare alla dipendenza dall'eroina, un vizio che gli costava 700 dollari al giorno, Yoko Ono lo introdusse all'autoipnosi e alla regressione ipnotica. Così Lennon cominciò a credere, tra l'altro, di essere stato un uomo delle caverne e poi un crociato.
La schizofrenia si manifestò in modo evidente durante una successiva visita a Hong Kong: Lennon si chiuse nella sua suite per tre giorni, parlando con le sue personalità multiple. I problemi mentali causati dai legami demoniaci, vennero da lui descritti come "una cacofonia di terribili voci" nella sua testa, che lo riempivano di terrore.

Il biografo Geoffrey Giuliano scrive che nel 1978, la condizione di Lennon era ormai precaria: "Si chiuse nella sua camera da letto immacolata, dai muri bianchi e dal tappeto bianco. Giacendo sul letto, fumava sigarette una dopo l'altra e fissava inespressivo il suo televisore gigante mentre il telefono squillava ... rimase nella stanza buia con le tende tirate". L'anno seguente, all'età di 31 anni, "John Lennon era già un vecchio uomo perseguitato dal suo passato e terrorizzato dal futuro". Passava repentinamente "da un'aspra impazienza a pianti incontrollati", e non riusciva a dormire senza l'aiuto di un narcotico.
L'uomo che tutti acclamano come il genio dei Beatles, "perse tutta la sua spinta creativa e confessò di essere sprofondato così in basso da avere terrore persino di comporre".

Gli squilibri mentali non sono comunque una rarità nel mondo del rock. Keith Moon (dei Who) distrusse diverse stanze d'albergo (inclusi letti, sedie, televisori, porte) con un'accetta, distrusse una macchina di lusso gettandola in una piscina, e fu internato per problemi psichici. All'età di 31 anni morì per overdose.
Lou Reed, il "padrino del punk rock", fin dai tempi delle superiori era soggetto a cambiamenti d'umore tali che dovette ricorrere alla psicoterapia e all'elettroshock. Hanno detto di lui: "Lou Reed è colui che ha dato dignità, poesia e rock'n'roll alla droga, all'omosessualità, al sadomasochismo, all'omicidio, alla misoginia, alla passività, e al suicidio" (L. Bangs, Creem).
Tra gli altri citiamo Alice Cooper, Iggy Pop, Jim Gordon, Fletcher e Gahan dei Depe
che Mode, Dee Snider.

Tra i satanisti spicca la figura del chitarrista Jimmy Page, leader dei Led Zeppelin, che arrivò a comprare la casa dove Crowley eseguiva rituali e sacrifici.
Durante i concerti, senza che i fan lo sapessero, Page eseguiva alcuni dei suoi rituali. Persino sul vinile di uno degli album del gruppo, figura il diabolico credo di Crowley.
E in una delle canzoni più conosciute del gruppo (Stairway to Heaven, che Page definì "l'essenza della band. C'è dentro tutto..."), se ascoltata al contrario, si può udire una invocazione blasfema inneggiante a Satana e al numero dell'Anticristo. In un'altra loro canzone, "Houses of the Holy", cantano: "Lascia che la musica sia IL TUO PADRONE / Ascolta la chiamata del padrone / Oh, Satana . . ."

Il gruppo dei Rolling Stones - in particolare Mick Jagger, Brian Jones e Keith Richard - fu contattato da una chiesa satanista (Process Church) che aveva chiesto anche la collaborazione dei Beatles, e fu introdotto all'occultismo da Kenneth Anger, un sacerdote satanista, seguace ed "erede spirituale" di Crowley, e amico di Anton La Vey, l'autore della "bibbia satanica" e capo della chiesa di Satana.
Lo stesso Anger introdusse al satanismo la fidanzata di uno dei membri dei Rolling Stones; la donna divenne ossessionata dai rituali satanici e dall'uso di droga, e fu implicata nell'apparente suicidio di un giovane diciassettenne che lavorava per Keith Richard.

Durante un concerto dei Rolling Stones tenuto ad Altamont - durante il quale, tra l'altro, furono rese disponibili grandi quantità di allucinogeni - Mick Jagger si presentò nel ruolo di Lucifero. Quando il gruppo prese a suonare, si svolse quello che sembrò un omicidio rituale; un uomo fu colpito e lasciato morire dal "servizio di sicurezza" scelto dai Rolling Stones per l'occasione e pagato con i proventi della vendita della droga: gli Hell's Angels, una gang fuorilegge di motociclisti composta da ladri, violentatori e assassini. Dozzine di persone furono picchiate e ferite, e quattro persone morirono, mentre in una sorta di estasi collettiva diversi giovani si spogliavano e si accalcavano al palco ballando in preda al delirio.
L'omicidio fu filmato interamente, da professionisti pagati dagli organizzatori del concerto, e fu diffuso con una canzone degli Stones come sottofondo musicale.

La nuova canzone degli Stones, "Sympathy for the Devil" (letteralmente, "simpatia per il diavolo") divenne presto il numero uno nella classifica delle vendite musicali. Ma l'interesse degli Stones per il satanismo emerge anche dai titoli di altre loro canzoni: "Sweet Black Angel" (Dolce angelo nero), "Conversation with my Demon Brother" (Conversazione con il mio fratello demone), "Their Satanic Majesties" (Le loro maestà sataniche), "Dancing with Mr. D." (Ballando col signor D., cioè Devil).

Jim Morrison, osannata star del gruppo dei Doors, era profondamente coinvolto nell'occulto. Bevve sangue in diverse occasioni, come ad esempio al suo matrimonio, celebrato secondo un rito pagano.
Morrison lodava l'uso degli allucinogeni e il culto delle tenebre: "L'Oscurità, il Male, il Selvaggio sono per noi territori da sondare, da percorrere cavalcando il Serpente... Il mio è anche un invito rivolto ai poteri oscuri, alle forze del Male, perché escano allo scoperto".

Anche sulla copertina di uno degli album dei Doors appare l'immagine di Crowley (un busto attorno al quale la band è raccolta).
Morrison disse che Satana, di cui aveva avuto un'apparizione, era la fonte della sua musica (una dichiarazione molto simile a quella di Little Richard, che dichiarò anche di essere "diretto e comandato da un altro potere, il potere delle tenebre... Satana").
Ray Manzarek, membro dei Doors, ricordando Morrison dichiarò: "Non era un musicista. Non era un attore. Non era un uomo di spettacolo. Era uno sciamano. Era posseduto". Qualche tempo prima, aveva dichiarato: "la nostra musica è proprio come una cerimonia tribale, e Jim è lo sciamano".

Dichiarazioni simili furono fatte in prima persona da Meat Loaf, e da Freddy Mercury (leader dei Queen).

Molte altre "stelle" del rock hanno studiato gli insegnamenti di Crowley e sono o sono state a lungo coinvolte in diverse forme di occultismo.
Ozzy Osbourne, fondatore dei Black Sabbath, conosciuto per i suoi atti violenti e incontrollati, e per le sue canzoni inneggianti al suicidio, ha addirittura dedicato una canzone a Crowley come esplicito tributo.

E mancherebbe il tempo per parlare di altri come: Marilyn Manson (una citazione tra tutte: "Spero di essere ricordato come quello che ha messo fine al cristianesimo"), Kurt Cobain (dei Nirvana; era ossessionato da Anton LaVey, l'autore della bibbia satanica), Trent Reznor (dei Nine Inch Nails; acquistò la casa in cui l'omicida Charles Manson trucidò Sharon Tate, e produsse l'album di debutto di Marilyn Manson, registrandolo in quella stessa casa; altri cantanti mostrarono interesse per Charles Manson, che scrisse i testi di due canzoni cantate dai Guns 'n' Roses e dai Beach Boys), Madonna (convinta seguace del "New Age"), David Bowie, Alice Cooper, King Diamond, Graham Bond, Daryl Hall, Bruce Dickinson, Marc Bolan, Robert Plant, Patti Smith, Deep Purple, Uriah Heep, Carlos Santana, Stiv Bators, Sting, Duran Duran, gli Acheron, i Black Oak Arkansas, e molte moderne band rock. Solo alcuni di essi, comunque, dichiarano apertamente di essere legati all'occulto.

E che dire di quei cantanti che oltre a fare uso di droghe in occasione dei concerti, bevono sangue prima di una registrazione, o sul palco (ad esempio Ozzy Osbourne, o i WASP); oppure dei messaggi subliminali (il cosiddetto "back masking", una tecnica di dubbia attendibilità) inseriti nelle canzoni, per incitare - almeno in teoria - all'uso di sostanze stupefacenti (Velvet Underground, Queen, Zucchero e altri), oppure inneggianti al suicidio (un brano seminascosto in una canzone di Osbourne recita: "Ah, nessuno. Tu solo sai realmente dove si trova. Tu ce l'hai. Perché? Prova! Prendi la pistola e provala. Spara! Spara! Spara!"), all'eutanasia (l'intero disco "Youthanasia" dei Megadeth), al consumo di marijuana, all'adorazione di Satana, a bestemmiare Cristo, a violentare, mutilare e uccidere in nome di Satana, blasfemi o inneggianti alla supremazia delle tenebre (Rigor Mortis, Marilyn Manson, Led Zeppelin, Queen, Pink Floyd, Europe, Styx, Metallica, Meatloaf, Venom, ecc).

Il rock assume allora il ruolo di mezzo di diffusione del simbolismo e della filosofia occulta, e della decadenza, dell'apatia o dell'odio, talvolta anche mediante i rituali e le invocazioni inserite nelle canzoni in sala d'incisione.
Gruppi come Mercyful Fate, Christian Death, The Cure, Deicide, Bauhaus, Diamanda Galas, Danzig, Thrill Kill Kult, Sisters of Mercy, e Nick Cave, ne sono un esempio, senza tralasciare gli Impaled Nazarene ("Nazareno impalato"), osannati dal giornalista Stefano Marzorati, curatore degli Almanacchi del fumetto Dylan Dog.

Non fa eccezione la musica apparentemente "calma" di Tori Amos, le cui canzoni ("padre Lucifero") e performance dal vivo sono spesso cariche di immagini blasfeme e indirizzate a provocare un odio profondo verso la cristianità.

Il gruppo Judas Priest, accusato per il suicidio di due ragazzi che avevano ascoltato la loro musica contenente messaggi subliminali, fu prosciolto dalle accuse. Tipton, uno dei membri della band, in un'intervista confessò che al momento di andare sul palco sente "...come se qualcuno prendesse il controllo del mio corpo" (dichiarazione simile a quella fatta da un membro di un'altra band, i Van Halen).

Anche in Italia sono conosciuti diversi casi di ragazzi e ragazze che, indottrinati dai messaggi di questo o quel cantante, si sono dati alla droga e al satanismo, o nei casi più gravi, hanno ucciso o si sono suicidati.
Uno dei casi più noti è quello di un giovane satanista, protagonista di "visite notturne" nei cimiteri, con profanazioni di tombe e furti di teschi ed ossa. Il ragazzo, oggi completamente pentito, ha dichiarato: "Mi dispiace per quello che ho fatto. Mi sono lasciato trascinare dalla musica black metal, che seguo da più di dieci anni. In particolare i testi di alcuni gruppi norvegesi e svedesi, tra cui i Mayhem, i Darkthrone e i Marduk. Mi hanno condizionato a tal punto che ripetevo come un automa quello che loro raccontavano nelle canzoni. (...) Quella musica, che ascoltavo anche dieci ore al giorno, mi prendeva a tal punto che non mi rendevo conto della gravità dei miei gesti".

Il rock è un mezzo di indottrinamento particolarmente efficace sui giovani. Lo sanno bene emittenti televisive come la popolarissima MTV, che sfrutta il potere persuasivo delle immagini, degli slogan e dei messaggi dei cantanti per propagandare la trasgressività e la ribellione, che, si sa, "vendono bene" e attirano e dirigono con facilità il pubblico giovane, rafforzando nel contempo l'interesse verso il mondo del rock e i suoi idoli.

Uno studioso sottolinea: "I "venditori di Satana" sanno bene che, attraverso un disco, é possibile raggiungere il cuore di milioni di giovani in tutto il mondo. Quale spot pubblicitario potrebbe mai garantire una simile diffusione del proprio "prodotto"? Un'ulteriore, clamorosa conferma di questa tesi é rappresentata dalla serie di trasmissioni che il satanista Del Gatto ha condotto su un'emittente televisiva laziale specializzata in programmi musicali (24 ore su 24). Del Gatto, fondatore di una confraternita luciferiana, é una delle figure più note del satanismo italiano contemporaneo. Ed é significativo che, per parlare in tv, abbia scelto un'emittente musicale. Chissà quanti ragazzi, tra una canzone e l'altra, avranno abboccato al suo amo".

Anche Jimi Hendrix vedeva il rock come un modo per "ipnotizzare la gente... nel loro stato più debole. Quando riusciamo a portare le persone in questo stato di debolezza, possiamo indottrinare nel loro subconscio ciò che vogliamo".
Hendrix, come pure David Byrne dei Talking Heads, era solito incorporare nella sua musica i ritmi usati nei rituali voodoo.
Una ragazza di Hendrix, Fayne Pridgon, disse: "parlava continuamente del diavolo o di qualcosa che era dentro di lui. Non sapeva spiegare che cosa lo spingesse a comportarsi come faceva, a dire o a cantare determinate cose... era qualcosa che usciva da lui spontaneamente".

Lo scrittore Allan Bloom, ateo, nel suo libro The Closing of the American Mind, fa delle interessanti osservazioni sugli effetti morali della musica moderna sulle persone (pp. 68-81): "Niente è più singolare in questa generazione della sua dipendenza dalla musica... Oggi, una stragrande maggioranza dei giovani tra i dieci e i venti anni di età vive per la musica... La musica rock incoraggia le passioni e propone modelli di vita che non hanno alcuna relazione con la vita quotidiana di questi giovani... Sospetto che la dipendenza dalla musica rock, particolarmente in assenza di una forte controtendenza, abbia lo stesso effetto che hanno le droghe".

David Tame (anche lui non credente) nel suo libro The Secret Power of Music commenta: "Nel mondo rock, i soldi sono la base su cui tutto circola, e perciò la musica non si dirige verso l'alto ma verso il più basso denominatore comune. La vera domanda che tale mondo si pone è: Si venderà? Lo standard artistico non potrebbe essere meno rilevante".

La presenza dell'influenza satanica nelle canzoni e nei modelli proposti dai cantanti, comunque, ci ricorda che l'obbiettivo di Satana non è solo quello di promuovere il peccato e la confusione morale (sotto forma di ribellione, "libertà", o "amore"), ma anche l'adorazione di se stesso mediante l'allontanamento da Dio. Questo era vero quando fu gettato giù dal cielo (Is. 14:12-16), era vero quando tentò Cristo offrendoGli tutti i regni della terra in cambio dell'adorazione (Matt. 4:8-9), ed è vero ancora oggi.
Satana sa che la musica rock è uno dei mezzi più efficaci per condurre milioni di persone a seguirlo, ed è esattamente ciò che sta ottenendo, sia direttamente che indirettamente, attraverso questo mezzo.



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