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Cronistoria Viaggio in Israele dal

18/09/2005 al 25/09/2005

Scritto da Antonio Satariano

Dal 18 al 25 settembre 2005 il pastore Tommaso Satariano ed altri 9 credenti della comu­nità Apostolica di Viareggio hanno visitato Israele con un percorso basato sui luoghi di Ge­sù. In tre ore un volo civile ha portato la co­mitiva da Fiumicino all'aeroporto Ben Gu­rion di Tel Aviv(in Israele il fuso orario precedeva di circa un’ ora rispetto a quella italiana)

 

 

                                   

 

 

 

Primo giorno: un bus G.T. In un ora ci ha portati nel nord, sulle rive del lago di Tiberiade dove l'Hotel Plaza con piscina e cucina internazionale ha offerto un eccellente ospitalità. La visita del monte Tabor do­ve avvenne la trasfigura­zione di Gesù è stata molto toccante; da lì si vedono le alture del Go­lan e le bandierine gialle segnalano i campi minati mentre i Kibbutz ricor­dano la tenacia dei colo­ni Israeliani che hanno creato giardini in una terra desertica.

                              

Secondo giorno: abbia­mo visitato il monte do­ve Gesù tenne il sermo­ne delle Beatitudini e Tabha dove moltiplico i pani e i pesci. A Caper­naum Gesù visse 2 anni: gli scavi archeologici de­gli anni' 50 hanno localiz­zato la sinagoga e la casa di Pietro. Suggestiva la traversata del lago di Ga­lilea con una barca simile a quella dei tempi di Ge­sù. L'approdo è accanto al villaggio di Magdala dove viveva la Maddalena.

                          

Terzo giorno: a Panies, poco dopo Cesarea di Filippi, si trovano le tre sorgenti del Giordano, ai piedi del monte Hermon. Sulla sua vetta a 2000 metri circa, la neve si scioglie, penetra

nell'interno e riappare a livello del terreno. Naza­reth, nell' alta Galilea, e il luogo dove Gesù visse più allungo; all' epoca era un villaggio con poco meno di 1000 abitanti ma oggi e una cittadina. A Cana il Maestro ha compiuto il suo primo miracolo ed un a grossa giara, usata per l'acqua, e uguale a 2 mil­lenni fa. Il fiume Giorda­no e stato incanalato con grandi dighe per trattene­re più acqua possibile; i numerosi pesci indicano che l'acqua è pulita, permettendo il battesimo di vari credenti. Il deserto di Samaria è un luogo terri­bile: qui Gesù dlgiunò e fu tentato dal nemico. Lì vicino si trova Gerico e abbiamo visto i resti delle  imponenti mura antiche. Un alto sicomoro ci ha ricordato l'episodio di Zaccheo. Proseguendo verso sud si arriva al Mar Morto(per bagnarvisi oc­corre molta pruden­za)sotto le cui acque sa­rebbero Sodoma e Go­marra. Sullo sfondo, in Giordania, c'è il Monte Nebo, dove morì Mosè mentre a Qumran si visi­tano le grotte degli Esseni : qui nel 1947 furono ri­trovate antiche giare con 700 rotoli manoscritti. Nel tardo pomeriggio siamo arri­vati all'Hotel Christmas di Gerusalemme.

 

Quarto giorno: Gerusalem­me e intorno al monte Mo­riah dove Abramo per obbe­dire a Dio era pronto a sacri­ficare Isacco. Qui sorgono le moschee di Ornar e Elaqsa ma 2800 anni fa Salomone vi edificò il tempio ed accanto al muro del pianto oggi, gli ebrei ortodossi pregano in piedi dondolandosi. Per visi­tare la Basilica della Natività a Betlemme, in territorio palestinese, bisogna attraver­sare il Check-in dei soldati israeliani perché il paese ha la priorità della sicurezza a causa dei terroristi ka­mikaze e l'imponente muro con blocchi removi­bili di cemento armato, voluto da Sharon, ricorda questa emergenza nazio­nale.

 

Quinto giorno: porta di Sion, tomba del re Davi­de e la sala del cenacolo ricostruita dai crociati. Il Memorial Shoah è un luo­go molto toccante perché ha una sezione con un vagone e un binario di Auschwitz. Yad Vashem è il viale dei giusti come Schindler o Perlasca che rischiarono la vita per sal­vare gli ebrei dallo ster­minio nazi-fascista. Scon­volgente il Memorial per i bambini ebrei dove si ricorda che i nazisti ucci­sero un milione e mezzo di bambini. Il GardenTomb è l'unico luogo gestito da cristiani Evan­gelici e Protestanti: qui si trovano il Golgo­tha (individuato nel 1882 dal generale inglese Gor­don) ed il sepolcro. Dopo Iì, una visita al mercato ara­bo, si arriva alla chiesa Greco-Ortodossa che so­stiene di ospitare anch' essa il sepolcro di Gesù.

 

Sesto giorno: sul monte degli olivi c'è la pietra dell' Ascensione e la chie­sa del Padre Nostro, con questa preghiera scritta sui muri in quasi tutte le lingue del mondo. Nel Getsemani (frantoio) gli olivi hanno radici dell' epoca di Cristo e la piazzetta panoramicaspazia sulle quattro parti di Gerusalemme: ebraica, araba, armena e cristiana. La valle di Askalom accoglie la tomba di Absalom figlio di Davide, mentre la piscina di Siloè è quella del Vangelo di Giovanni. Il percorso della Via Crucis ci ricorda la passione di Cristo, risorto dai morti, per dare grazia e vita eterna a chiunque crede. Una visita agli ebrei messianici ha generato una bella esperienza spirituale, mentre uno spettacolo leggero del folklore ebraico, rielaborato da tutte le culture del mondo, in un teatro di fronte al King David Hotel, ci ha confermato la profonda grandezza dei figli di Abramo.

Un vivo ringraziamento al Pastore Alfonso Marchetta che ha organizzato il viaggio e alla guida Ornat: suo nonno viveva a Pisa e nel 39, dopo la vergognose leggi razziali emigrò in Israele ( che all’epoca era un protettorato inglese e non esisteva come stato perché rinato nel 1948). Questo in sintesi, il nostro viaggio che oltre alla vacanza ci ha arricchito con nozioni storiche e bibliche.

              

 

 

 

 

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