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La
Chiesa Apostolica è nata da una potente manifestazione dello Spirito Santo:
il "risveglio nel paese del Galles".
Si tratta di un ampio movimento religioso che, tra il 1904 e il 1905,
sconvolse questa parte della Gran Bretagna...
Esso preparò il terreno ad un'effusione dello Spirito Santo che ebbe luogo
qualche anno più tardi. Il rinnovamento spirituale produsse la conversione
di migliaia di persone; in tutti gli aspetti della vita, religioso,
familiare o sociale, si registrarono dei risultati impensabili.
Un giovane uomo, Daniel Williams, ebbe un ruolo fondamentale nella
formazione della Chiesa Apostolica. Nacque il 5/V/1882 nel piccolo villaggio
minerario di Penygroes, in Galles. I suoi genitori avevano cresciuto i loro
dodici figli in una rigorosa disciplina e nell'amore.
Daniel aveva sentito parlare di questo risveglio da un compagno di lavoro.
Una sera si recò alla vicina città di Ammanford per vedere con i suoi occhi
il fenomeno che stava scuotendo tutto il paese. Questo primo contatto
trasformò completamente la sua vita.
L'incontro personale con Evan Roberts, il giovane gallese di cui Dio si era
servito per iniziare il risveglio, non fece che confermare l'esperienza
fatta. Si maturò in lui un solo desiderio: annunciare l'evangelo; si mise a
studiare con zelo al fine di soddisfare questa vocazione.
In questo periodo, in diverse parti del mondo, Dio spandeva il Suo Spirito.
Daniel fece conoscenza con la realtà pentecostale con le sue manifestazioni
quali: il battesimo dello Spirito Santo, il parlare in lingue, la profezia,
la guarigione, etc.. . queste manifestazioni erano simili a quelle che aveva
già visto in alcune riunioni del risveglio. Lui stesso fu battezzato di
Spirito Santo e parlò in altre lingue.
Qual'era lo scopo di Dio attraverso questa effusione dello Spirito Santo?
Egli si rese ben presto conto che il Signore stava per riscoprire e
restaurare delle verità che si erano perdute, dimenticate o coperte di
tradizioni.
Dopo
l'esperienza del battesimo nello Spirito Santo la grande scoperta fu la
profezia: il Signore parlava come nel passato per mezzo di labbra umane.
Attraverso la profezia, egli metteva in luce gli insegnamenti della Sua
Parola concernenti il ristabilimento della Chiesa secondo il modello del
Nuovo Testamento.
Era chiaro che lo Spirito Santo non era stato dato unicamente come "potenza
per testimoniare", ma anche per "unire" i credenti per formare un solo
corpo: la Chiesa. Ecco perchè Dio distribuiva di nuovo i nove doni dello
Spirito Santo per l'edificazione della Chiesa, e ristabiliva i ministeri di
Cristo `per il perfezionamento dei santi".
La profezia scorreva come un fiume in quei giorni, esortando, edificando,
consolando e... anche dirigendo. Non c'era alcun dubbio: Dio parlava. Daniel
fu chiamato per profezia a diventare pastore della comunità di Penygroes. Si
trovò ad una svolta decisiva nella sua crescita spirituale. La necessità dei
ministeri e dell'ordine nell'esercizio dei carismi gli appariva più
chiaramente. In ogni comunità furono stabiliti degli "anziani" e nel 1913
Daniel fu chiamato al ministero di "apostolo" e suo fratello Jones a quello
di "profeta".
Molto rapidamente degli inviti gli giungevano da differenti gruppi di
credenti che volevano conoscere il messaggio che il Signore aveva rivelato
ai due fratelli Williams. Negli anni seguenti, essi furono testimoni di una
rapida divulgazione del "messaggio apostolico". In venti anni circa si
formarono 90 comunità, solo nel paese del Galles. Nel 1916 diversi gruppi si
unirono sotto il nome di "The Apostolic Church" che è da allora il nome
ufficiale della Chiesa.
In Italia
In
Italia la nascita della Chiesa Apostolica vede come protagonisti, da una
parte il pastore Alfredo Del Rosso e dall'altra un'attrice danese, da poco
convertitasi all'Evangelo, Anna Larsen Bjorner. Un giorno mentre il pastore
Del Rosso stava viaggiando per l'ennesima volta da Civitavecchia, (dove era
residente), a Grosseto, trovò sul sedile del treno una rivista dal titolo "Riches
of Grace" che raccontava la conversione della nota attrice. Le scrive per
conoscere la sua esperienza. La risposta non arriva subito; passano ben
quattro anni prima che il pastore riceva una risposta. Ma non vi poteva
essere momento più opportuno. La descrizione di ciò che il Signore stava
facendo in Danimarca e della comunione con la Chiesa in Gran Bretagna trovò
un riscontro favorevole nel cuore del pastore che invitò alcuni fratelli
dalla Danimarca, i quali arrivarono a Civitavecchia alcuni mesi dopo.
A parte la meravigliosa rivelazione biblica che essi portarono agli
ascoltatori, la presenza di quei fratelli disposti a predicare l'Evangelo
anche nelle case più semplici convinse della realtà della loro esperienza e
preparò il terreno per ulteriori sviluppi della volontà di Dio.
Nel febbraio 1927 i piccoli gruppi di fratelli in Civitavecchia e Grosseto
si unirono ufficialmente con la Chiesa Apostolica in occasione di una visita
in quelle città dei pastori D.P. e W.J. Williams e di alcuni fratelli
danesi. Come era usanza di questi pionieri, fu data ampia esposizione della
Visione Apostolica, la quale trovò entusiasta accettazione da parte dei
fratelli italiani e profeticamente furono chiamati i primi anziani e diaconi
perchè assistessero la nascente opera.
L'espansione dell'opera che seguì richiese altri aiuti nel '29 furono
inviati in Italia dalla Chiesa del Galles i coniugi Evans, come primi
missionari in questo campo. Si trasferirono a Civitavecchia dove impararono
la lingua e, successivamente, nel capoluogo maremmano, dove la chiesa stava
ingrandendosi. Dopo l'uso di vari locali presi in affitto per le riunioni,
nel 1930 con l'aiuto del fratello Naeser (danese) fu possibile acquistare
una sala di culto in Via Oberdan, 39 a Grosseto, la quale, in seguito,
divenne una vera "Bethel" per moltissime anime.

L'opera incominciava ad ingrandirsi e molto presto il pastore Evans fu
incoraggiato dall'arrivo in Italia dal Galles, del pastore W.R. Thomas e
signora. Intanto si erano aperti i rapporti con le città di Roma e Napoli.
In quest'ultima si stava cercando una sala quando eventi estranei alla vita
della chiesa modificarono alcuni orientamenti.
Il primo fu il rientro in Gran Bretagna del pastoreEvans a causa della
salute cagionevole della moglie e l'altro, che incise notevolmente
nell'opera del Signore in Italia, fu l'avvento della grande guerra. In
questo momento il pastore Thomas rimase solo, ma per poco, perchè il Signore
provvide un uomo di straordinarie capacità che si convertì e successivamente
prese la responsabilità della chiesa in Grosseto, il pastore Guido
Ulivagnoli, un maresciallo dei Carabinieri in pensione.
Alla vigilia della guerra con l'avvento del fascismo incominciò un periodo
triste per le chiese evangeliche in Italia, particolarmente per quelle
pentecostali. Ovunque si chiudevano le chiese; presto anche via Oberdan fu
chiusa. In questo periodo il pastore Thomas ritornò in Gran Bretagna e la
chiesa, durante la guerra, fu guidata dal pastore Ulivagnoli.
Con l'arrivo delle forze alleate il cappellano militare, protestante, riaprì
le porte di "Bethel" e si iniziò di nuovo ad avere i culti in chiesa. Nel
1949 ritornò in Italia il pastore Thomas e... si ricominciò da capo, con
l'aiuto di un "residuo" fedele che aveva resistito alle persecuzioni della
guerra.
La
persecuzione fascista fu superata con la risoluzione della guerra, ma
incominciò quella più silenziosa e subdola della Chiesa Cattolico-Romana.
Anche se i primi albori della Chiesa Apostolica in Italia risalgono all'anno
1927, si può parlare di un vero e proprio inizio dell'opera intorno all'anno
1949. Infatti da questo momento inizia anche un'opera di espansione al di
fuori della città maremmana. Si avevano contatti con Castellammare di Stabia
e con la Sicilia.
Ad un'opera di consolidamento della Visione Apostolica in Italia per mezzo
del ministero apostolico del pastore W.R. Thomas ha fatto seguito un'opera
di espansione dovuta al ministero del pastore Iorwerth Howells, giunto in
Italia nel 1958, qualche tempo prima del rientro della famiglia Thomas in
Gran Bretagna.
La
prima residenza del pastore Howells fu Torino e da lì, successivamente, si
trasferì a Grosseto, prima come Sovrintendente dell'opera, e in seguito come
Presidente del Consiglio Nazionale della chiesa. In questo periodo l'opera
conosce un'espansione mai avuta prima e dal Piemonte alla Sicilia si aprono
numerose comunità.
Una tappa importante per l'opera apostolica italiana è stata la sua
autonomia dalla Chiesa in Gran Bretagna che è avvenuta nel 1972. La famiglia
Howells ha lasciato l'Italia nell'aprile dell'anno 1986, ma già dall'anno
1985 il pastore Howells preparava alla presidenza del Consiglio Nazionale un
pastore e apostolo del Signore italiano, il pastore Gianfranco Baldoni,
allora responsabile del distretto di Roma.
Attualmente la Chiesa Apostolica possiede una casa editrice: Edizioni
"Ricchezze di Grazia", sotto la cui egida esce un bimestrale "L'Araldo
Apostolico"; un programma di stampa e pubblicazione di libri; un programma
audiovisivi, un Centro di Studi Teologici in sede e per Corrispondenza, e
una struttura polivalente per Conferenze e Campi giovanili.
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