Ev. M. Sartirani Dom. 10/12/2007
"Guardare in alto"
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(Lu 13:10-17)
Guarigione di una donna paralitica
(Mt 12:9-13; Lu 14:1-6) Sl 146:8
Luca 13:10
Gesù stava insegnando di sabato in una sinagoga. 11 Ecco una donna, che da diciotto anni aveva uno spirito che la rendeva inferma, ed era tutta curva e assolutamente incapace di raddrizzarsi. 12 Gesù, vedutala, la chiamò a sé e le disse: «Donna, tu sei liberata dalla tua infermità». 13 Pose le mani su di lei, e nello stesso momento ella fu raddrizzata e glorificava Dio. 14 Or il capo della sinagoga, indignato che Gesù avesse fatto una guarigione di sabato, disse alla folla: «Ci sono sei giorni nei quali si deve lavorare; venite dunque in quelli a farvi guarire, e non in giorno di sabato». 15 Ma il Signore gli rispose: «Ipocriti, ciascuno di voi non scioglie, di sabato, il suo bue o il suo asino dalla mangiatoia per condurlo a bere? 16 E questa, che è figlia di Abraamo, e che Satana aveva tenuto legata per ben diciotto anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?» 17 Mentre diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, e la moltitudine si rallegrava di tutte le opere gloriose da lui compiute. Bisogna cominciare a pensare come Dio pensa, cambiare struttura di mentalità. Sia Sansone che Saul non si erano assolutamente accorti che l' Eterno si era ritirato da loro, continuavano a svolgere il loro ruolo restando attaccati alla loro vecchia mentalità. Gesù amava spesso provocare la mentalità dei propri contemporanei quando diceva che Lui era maggiore del tempio, era più grande del Sabato, di Salomone, di Giona ecc. ecc. La presenza di Gesù è in mezzo a noi, però tante volte continuiamo a fare come quella donna ricurva, non riusciamo a guardare verso l' alto, abbiamo comunque una scelta importante da fare, dove decidiamo di guardare? Pilato disse: che farò di Gesù detto Cristo? Lui ha preso il nostro posto, noi eravamo come Barabba, meritavamo la condanna, ma Gesù ha preso il nostro posto sulla croce.